sinossi

Nell’anno 76 a.C., sull’isola sacra, Samotracia, l’alternarsi armonioso dei rituali scanditi dai solstizi e dagli equinozi viene interrotto bruscamente da un arrivo inaspettato e terribile.

Nell’arco dei dodici mesi cha vanno da un solstizio d’inverno al successivo, l’autore racconta ciò che avviene sull’isola dove figure di sacerdoti e sacerdotesse, viaggiatori che arrivano da terre lontane, pastori, oracoli e danzatrici sacre, affiorano rendendo il racconto avvincente e ricco di pathos.

L’eterna lotta tra il bene e il male viene descritto come un viaggio che non è altro che un’immersione nel nostro inconscio, fondendo insieme con abilità storia, miti e leggende.